Società Emiliana di Ferrovie, Tranvie ed Automobili

Cenni Storici:

La SEFTA nasce nel 1917 precisamente il 04 marzo 1917, dalla fusione di FSMMF (Società Anonima Ferrovia Sassuolo – Modena – Mirandola – Finale) e FMV (Società Anonima Ferrovia Modena – Vignola), per unificare la gestione di tutte le linee (ferroviare e ferrotramviare) della provincia sotto una sola azienda, con l’idea di ottenerne miglioramenti economici ed una maggiore razionalità del servizio.

La nuova società veniva cosi a gestire 101 km di ferrovie a scartamento ridotto e due linee tramviarie, una a scartamento ridotto (Modena – Maranello) e l’altra a scartamento ordinario (Castelfranco – Bazzano).

Gli scopi della nuova società il cui capitale sociale ascese a 4.675.000 Lire erano:

  • esercitare le linee ferroviarie, tranviarie ed automobilistiche, già assunte in concessione od in subconcessione dalle due società che avevano dato loro origine
  • costruire od esercitare ferrovie o tranvie, sia per conto proprio, sia per conto di Corpi Morali o di terzi, ed anche in compartecipazione con altri; oppure mediante società speciali appositamente costituite
  • compiere gli atti e gli studi necessari per ottenere concessioni di ferrovie e di altri servizi pubblici di trasporto, o per rilevare simili concessioni già ottenute da altri
  • acquisire od alienare ferrovie o tranvie, materiale ferroviario, tranviario, automobilistico e di navigazione
  • stabilire ed esercitare qualsiasi impresa di trasporto
  • creare società speciali per ferrovie, tranvie o di navigazione; ed assumere interessenze in società od imprese consimili
  • partecipare, ove fosse il caso, alla creazione ed all’esercizio d’industrie che avessero attinenza a quelle che erano scopo della società, come ad esempio, di officine per la costruzione di materiale ferroviario e tranviario; oppure di industrie che potessero dare incremento al traffico delle linee sociali, come alberghi. stabilimenti balneari, ecc.
  • compiere in genere qualsiasi atto od operazione che avesse attinenza con gli scopi sociali

Tra il 1929 e il 1932 si procedette al passaggio allo scartamento normale, provvedendo alla costruzione di una terza rotaia che si affiancava a quelle a scartamento da 950 mm in modo da non interrompere il servizio di trasporto.

Nel 1932 entra in funzione l’elettrificazione dapprima sulle linee della Bassa Modenese, poi sulle linee di Sassuolo e di  Vignola, compresa la diramazione Spilamberto – Bazzano.

Nella stessa occasione si eliminò la penetrazione urbana di Modena a carattere tranviario, realizzando un nuovo capolinea cittadino, la cosiddetta “Stazione Piccola”.

Nel 1934 a causa delle ristrettezze finanziarie della SEFTA e l’obsolescenza degli impianti che non avevano beneficiato delle trasformazioni, portarono a breve la chiusura delle tramvie Castelfranco – Bazzano (luglio 1934) e Modena – Maranello (novembre 1937), che furono sostituite con autoservizi di linea.

Nel 1938 la conclusione dei lavori trasformazione ed elettrificazione della Ferrovia Casalecchio – Vignola comportò l’abbandono della stazione di Bazzano della linea Spilamberto – Bazzano ed il prolungamento della linea, attraverso un raccordo, fino alla nuova stazione di Bazzano della FCV (che occupò anche la sede della della ex stazione della tramvia Castelfranco – Bazzano già chiusa al traffico. 

Nel secondo dopoguerra, la SEFTA dovette far fronte alla crescente concorrenza del trasporto pubblico automobilistico e del trasporto privato.

Nel 1963, il pacchetto azionario fu rilevato dall’amministrazione provinciale con l’intenzione di operare una riorganizzazione del sistema dei trasporti, eliminando le corse automobilistiche che interferivano con il servizio ferroviario.

Il 6 settebre 1964 venne soppressa la Modena – Mirandola – Finale che fu sostituita con autoservizi di linea.

Dal 1965 l’autoservizio “integrativo” tra Modena – Vignola (già istituita da SEFTA a metà degli anni ’50) fu ulteriormente potenziata.

Il 4 ottobre 1969 fu soppresso il servizio passeggeri sulla Modena – Vignola, mentre il traffico merci sulla stessa linea rimase attivo fino al 30 aprile 1972.

Dal 1 aprile 1976 per decisione del neonato consorzio per il trasporto pubblico locale tra l’amministrazione Provinciale di Modena ed i 47 Comuni della Provincia, fu costituita la ATCM (Azienda Trasporti Consorziali Modena), che ha sostituito in toto la SEFTA assumendosi funzioni di programmazione e gestione del trasporto pubblico a livello provinciale

Società Anonima
Ferrovia Sassuolo - Modena - Mirandola - Finale
Società Anonima
Ferrovia Modena - Vignola

EX Linee FSMMF

PARTENZAARRIVOKm
ModenaSassuolo17
ModenaMirandola31
CavezzoFinale Emilia20
ModenaMaranelo17

EX Linee FMV

PARTENZAARRIVOKm
ModenaVignola26
SpilambertoBazzano07
CastelfrancoBazzano12

Fonti: 

“Le Ferrovie Provinciali Modenesi” (C. Cerioli – P. Della Bona – G. Fantini | Cest Edizioni |SBN IT\ICCU\RAV\0713115

“Binari Tra il Reno e il Secchia” (G. Grandi | Vilmi Montanari Editore | ISBN 88-87309-02-07)

“Ferrovie Modenesi” (Wikipedia)